Sasha Alessandra Carlesi: Vivere di sogni, raccontare il cinema

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di Donatella Zaccagnini Romito

Dietro ogni artista si nasconde una storia fatta di emozioni, sfide, passioni e sogni da inseguire. In questa intervista abbiamo incontrato Sasha Alessandra Carlesi, una professionista che ha scelto di dedicare la propria vita al cinema, esplorandone ogni sfaccettatura con entusiasmo e sensibilità.

Tra racconti personali, progetti futuri e riflessioni sul significato dei sogni, Sasha ci accompagna nel suo universo creativo, fatto di storie che prendono vita tra le pagine di una sceneggiatura, sul set di un film o tra le righe di un libro. Un dialogo autentico che ci permette di conoscere più da vicino una donna che ha trasformato la propria passione in un percorso artistico ricco di sfide e prospettive.

Scopriamo insieme il suo mondo.

Ciao Sasha Alessandra Carlesi! Descriviti in poche righe…

“Descrivere me stessa è la cosa più complicata che puoi chiedermi… Sono brava a creare personaggi da zero, o ad analizzare gli altri, creare mondi che vivono nella mia testa o chissà dove… In breve sono Sasha, nasco Alessandra e ho dedicato e dedico questa mia vita al cinema. Sono passata dall’essere attrice, produttrice, scrivo storie nella mia mente che diventano sceneggiature, dirigo… una cosa che amo da impazzire, ma amo anche lavorare ai casting, un modo di dare un volto ai miei personaggi e a quelli altrui… Mi diverte anche l’aiuto regia: ha dato un’organizzazione al caos che regna eterno dentro una “donna pesci”. Sono nata a Prato, vivo a Roma nella citta che ho sempre sentito mia prima di vederla attraverso gli occhi… Ma il cuore arriva sempre prima là dove deve andare: ecco si, Roma è la mia passione, assieme al cinema e allo sport… Amo molto anche la musica italiana, sono molto patriottica specie per quanto riguarda l’arte”

Cosa devi ancora realizzare nella tua vita?

“Tutto! Non ho ancora realizzato la maggior parte dei miei sogni e lavoro e lavorerò per questo… Magari non li raggiungerò mai ma ti rivelo una cosa… Ovviamente dal mio punto di vista: I sogni servono spesso non ad essere realizzati ma a farci vivere nella gioia percorrendo il cammino che ci conduce verso l’obiettivo finale (che venga raggiunto o meno)”.

Alessandra, il tuo prossimo progetto?

“Sto preparando un film dal titolo “Il cuore rubato – se ami muori” tratto da un mio cortometraggio dal titolo omonimo che ho realizzato nel 2023… non vedo l’ora di vederlo realizzato! E poi ho scritti un libro “Il tempo di nessuno” che potete trovare su Amazon. Anche questo conto che presto divenga un film!”.

Un episodio della tua vita che ti fa piacere ricordare?

“Ce ne sono troppi la mia vita per fortuna è stata densa di mille emozioni nate da episodi che mi hanno resa me stessa al 100 per cento. Non amo scegliere tra le mie emozioni che sono il mio motore e la linfa che mi porta a resistere ogni giorno”.

Progetti futuri, amore, famiglia, lavoro…

“Come ti ho detto “Il cuore rubato” in primis ma anche “Il tempo di nessuno”: ho amato da subito quella storia, non appena l’ho vista uscire dalla tastiera del mio computer. Ma per me sarebbe bellissimo portare sullo schermo tutte le mie storie, le amo tutte… e mi sono detta che quelle che non verranno girate diventeranno tutte libri… perché in qualche modo devono esistere e non solo per me”

Una frase che ti rappresenta?

“I sogni sai vanno dipinti anche se non li vedi Ma se poi ci pensi. Spesso svaniscono proprio perché non ci credi…”. È tratta da un brano dal titolo “La felicità” di quello che considero il mio cantautore italiano, preferito: Fabrizio Moro, perché in realtà in ogni sua parola ritrovo un po’ di me”.

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