di Silvia Giansanti
Da qualche anno conduce con il cuore lo storico programma Rai “Check up”. Si definisce un medico mancato
Parlare con Luana lascia qualcosa, davanti ti trovi una persona colta, preparata e che mette l’anima nel lavoro che svolge in tv. E’ bello ricordare con lei i bei tempi andati per chi appartiene a quella generazione, un’epoca in cui si assaporava tutto più lentamente, in cui era vivo il desiderio di poter arrivare ad un obiettivo, percorrendo una strada. Oggi c’è solo frenesia, non più magia e semplicità. La sua vita è stata attraversata da ben due fasi professionali. Dopo un enorme bagaglio di esperienze, oggi è alla guida di un programma istituzionale come “Check up”.
Luana, il tuo debutto nel mondo dello spettacolo risale al lontano 1987, quindi oramai siamo arrivati ai 39 anni di carriera. Un bel traguardo.
“Sì, sarebbe ora di andare in pensione, ma in questo lavoro gira tutto in modo diverso, quindi finché ci sono i contratti e la possibilità si continua. Non ti nascondo che nei dieci anni in cui ho vissuto a Londra in cui ho staccato completamente per dedicarmi alla famiglia, dentro sentivo la necessità di tornare in tv. Oggi sto riprendendo le mie soddisfazioni”.
Quando hai capito che potevi fare affidamento sul tuo lavoro?
“Ho vissuto due fasi della mia attività. Ho iniziato a lavorare molto presto all’età di diciotto anni in ‘Indietro Tutta’, ma già facevo la modella, i provini e la pubblicità. All’epoca funzionava così. Ero carina e guadagnavo i primi soldini che facevano comodo mentre studiavo. Appena ho iniziato a vedere le prime cospicue entrate, non ci ho pensato su due volte e mi sono buttata a capofitto in questo tipo di lavoro. Mi ritengo una persona fortunata che ha avuto mille possibilità nel campo. Sono stata versatile perché ho fatto qualsiasi cosa che mi è stata proposta. Tutto questo mi è servito al fine di crearmi un bagaglio. Nel momento in cui ho incontrato mio marito, ho cambiato vita trasferendomi in Inghilterra e staccandomi dal lavoro. Ma in seguito ho avuto l’opportunità di tornare a lavorare in Italia con un programma storico come ‘Check up’. Ecco che allora ci ho creduto per la seconda volta”.
Un programma storico che andò in onda per la prima volta nel 1977 e che ha avuto come conduttrici nomi come Annalisa Manduca e Livia Azzariti. Lo seguivi?
“Assolutamente sì, perché sono un’appassionata di medicina e mi considero un medico mancato. Da sempre ho studiato l’argomento, mi sono documentata e continuo a farlo con entusiasmo”.
Un buon conduttore deve saper essere versatile per poter condurre ogni tipo di programma. Per cosa pensi di essere stata scelta per questo programma di medicina?
“Precedentemente avevo lavorato per una piattaforma medica e mi è stato poi proposto dalla Rai di fare un programma dal titolo ‘Storie di Salute’, che tra le altre cose, è stata la mia ultima esperienza in Rai prima di trasferirmi. Rientrando a Roma, mi si è presentata l’opportunità di ‘Check up’ e ho accettato senza esitare”.
Come è articolato attualmente il programma?
“Siamo giunti al quinto anno e inizialmente siamo partiti con la formula originale. Gli interventi chirurgici venivano eseguiti in diretta da una sala operatoria di Napoli. Con il tempo ci sono stati alcuni aggiustamenti ed è stato deciso di spiegare ai telespettatori gli interventi attraverso una grafica in 3D. Probabilmente penso sia più comprensibile. Lo zoccolo duro di ‘Check up’ è quello di voler essere un programma autorevole. Con i tempi che corrono, sulla rete girano troppe informazioni errate sulla salute con relativo disorientamento”.
Immagino che ogni volta s’imparano nozioni in più.
“Assolutamente, sono secchiona da questo punto di vista, mi piace imparare da luminari, medici, professori. Sono per la prevenzione, lo studio e la ricerca”.
Segui la tv di oggi?
“Inevitabilmente la seguo. Mi nutro di informazione e di programmi di intrattenimento che mi mettono addosso serenità. Appartenendo ad una determinata generazione, ho nostalgia della tv del passato. La magia del Carosello prima di andare a dormire e i personaggi unici di una volta che non ci sono più. Prima erano pochi professionisti molto validi, adesso ce ne sono molti ma non tutti sono a 360 gradi. Adoro seguire ‘Techetechetè’”:
Nomi di conduttori o giornalisti che stimi.
“Mi piace Antonella Clerici per la sua simpatia e considero Carlo Conti un grande professionista”.
Quale mezzo di comunicazione ti appassiona di più e perché?
“Dico la televisione perché la percepisco più come mio mondo e la considero rassicurante”.
Sei supertecnologica?
“No, solo quanto basta. Uso moderatamente i social, anzi mi affido ad un social media. Dovremmo cercare di mantenere intatto il nostro equilibrio psicologico, indipendentemente da tutti gli input che ci arrivano. Cerco di salvaguardarmi. Una delle ultime regole che mi sono data e quella di non guardare il telefono appena sveglia, ma di iniziare a guardarlo dopo colazione, per evitare di iniziare la giornata con lo stress. Da un po’ di tempo pratico anche la giusta meditazione e questo mi aiuta a ripulire la mente. Farebbe bene a tutti”.
Come sarà questo mondo quando non ci saremo più?
“Cerchiamo di essere ottimisti, ma io la vedo dura, sono molto preoccupata per i giovani che vivono oramai un mondo virtuale”.
Cosa desideri da questo 2026 appena iniziato?
“Desidero poter continuare così, sono molto soddisfatta di quello che sto facendo”.un medico mancato”
CHI E’ LUANA RAVEGNINI
Luana Ravegnini è nata a Roma il 5 settembre del 1968 sotto il segno della Vergine con ascendente Bilancia. Caratterialmente si definisce pignola ed equilibrata. Non ha una squadra del cuore, prima simpatizzava Lazio. Preferisce tifare per la Nazionale. Ha l’hobby della lettura, soprattutto i romanzi e lettura su filosofia, psicologia e benessere. Adora la pasta al forno con le polpette, una specialità pugliese. Possiede quattro cani. Il 2002 è stato tra gli anni fortunati della sua vita, insieme al 1995 professionalmente parlando. Non cambierebbe Roma con nessun’altra città del mondo. Ama viaggiare. E’ sposata dal 2008 ed ha una figlia. Ha mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo nel 1987 nel programma tv “Indietro Tutta”, tra le ragazze Coccodè. Fu scelta successivamente da Corrado per prendere parte a “Il pranzo è servito”. In seguito ha lavorato con Claudio Lippi per vari programmi. Da quel momento è stato un susseguirsi di opportunità in trasmissioni come “Sereno Variabile”, “Jammin”, “Lascia o Raddoppia”, “Luna Park”, “Sanremo Giovani”, “Quizzauto” con Paolo Brosio e altro. Ha lavorato anche come attrice al cinema in “Caramelle da uno sconosciuto”, “Quelli del casco”, “Paganini Horror”, “Paparazzi” e”Faccione”. Sul piccolo schermo la ricordiamo tra gli altri in “Un posto al sole”. E’ giornalista . Per un periodo della sua vita ha vissuto in Inghilterra. Da cinque anni conduce lo storico programma “Check up” su Rai Due.
© Foto Mario Luongo
Location: Romeo Hadid Hotel | Roma




