Casa Surace: Il successo dal web al teatro

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Tra sketch irresistibili e racconti di vita quotidiana, Casa Surace è riuscita a trasformare la semplicità della tradizione familiare e del vivere di tutti i giorni in un fenomeno amatissimo dal pubblico. In dieci anni di carriera il collettivo comico ha conquistato milioni di persone sul web e non solo, portando la propria ironia anche a teatro con grande successo. In questa intervista ci raccontano la nascita del progetto, il legame con il pubblico e i nuovi sogni per il futuro.

Casa Surace è un vero e proprio fenomeno comico amatissimo sul web seguito da migliaia di followers. Come nasce il progetto?

“Casa Surace è nata quasi per caso. Eravamo un gruppo di amici che viveva a Napoli e che si incontrava per fare feste come spesso succede tra ragazzi universitari, molti di noi si erano trasferiti per lavoro o studio e avevamo una passione in comune (a parte le feste), cioè la comicità, il teatro e lo spettacolo. Abbiamo iniziato a raccontare delle storie sui social con dei video fatti in casa, davvero in casa, con pochissimi mezzi. All’inizio era quasi un gioco tra amici. Poi ci siamo accorti che tantissime persone si riconoscevano in quelle situazioni. Evidentemente certe dinamiche erano così universali che diventano immediatamente trasversali e di conseguenza Virali… soprattutto quando c’è una nonna di mezzo. Abbiamo iniziato così a pubblicare video che riscuotevano sempre maggior successo e view. Oggi siamo a tutti gli effetti una bella e grande community seguita da milioni di persone dove la leggerezza è di casa. In dieci anni di attività con il tempo si sono aggiunte delle figure familiari come la mamma, la nonna, i cugini, gli zii, ecc. Curioso ricordare come il nome Surace deriva dal fatto che avevamo una maiolica davanti la porta con la scritta Surace del vecchio proprietario che non si riusciva a levare. Quindi per tutte le persone che ci conoscevano noi eravamo i ragazzi di Casa Surace”.

Non solo web ma anche una bella tournée teatrale nelle principali città italiane con lo spettacolo “La riunione di condominio”. Cosa dobbiamo aspettarci da questo show tutto da ridere?

“La riunione di condominio” è praticamente quello che succede quando metti insieme tutti i personaggi di Casa Surace nello stesso posto… e gli dai un problema da risolvere. Chiunque abbia mai partecipato a una riunione di condominio sa che può diventare un vero spettacolo: si litiga per l’ascensore, per il parcheggio, per il cane del vicino… e a un certo punto nessuno ricorda più perché si era iniziato. Sul palco succede più o meno questo, ma con il nostro modo di raccontare la famiglia, il Sud, le differenze tra Nord e Sud e tutte quelle piccole manie quotidiane che ci fanno tanto ridere. Aggiungendo una sana dose di partecipazione con il pubblico che diventa parte integrante della riunione proprio come se fossero dei veri condòmini. La riunione di condominio è così a tutti gli effetti lo specchio della nostra società una grande festa collettiva in cui si ride e si riflette e in cui ci sente parte di una comunità”.

Un successo travolgente che celebra 10 anni di carriera: cosa vi rende più orgogliosi di questi dieci anni?

“Dieci anni sui social sono tantissimi, quindi la prima cosa che proviamo è gratitudine verso chi ci segue da tutto questo tempo, non è assolutamente scontato.  La cosa che ci rende più felici è quando qualcuno ci dice: “Ma questo succede pure a casa mia”. Significa che stiamo raccontando qualcosa di autentico e di vero in cui la persone si riconoscono. E poi siamo contenti di aver portato un certo tipo di racconto del Sud: affettuoso, autoironico, senza prendersi mai troppo sul serio”.

La vostra comicità trae spunto dal vivere quotidiano. Quale il segreto dei vostri sketch e come nascono i vostri contenuti per il web?

“Molto spesso nascono da cose che succedono davvero. Una frase detta a tavola, una telefonata con la nonna, una discussione tra amici. Poi ovviamente esageriamo un po’, perché la comicità funziona così: parti da qualcosa di reale e lo porti all’estremo. La verità è che se osservi bene la vita quotidiana trovi già tantissimi spunti e materiale comico. In più abbiamo sempre avuto la fortuna di avere una fan base molto affezionata e partecipativa che ci sempre sostenuto, suggerendoci nei commenti nuove idee per i nostri video”.

Avete delle tematiche sociali a cui siete particolarmente legati e che amate condividere con il vostro pubblico presentandole in chiave comica con l’intento di far riflettere e sensibilizzare?

“Sì, spesso dietro la risata c’è anche qualcosa di più. Parliamo molto di identità, di rapporto tra Nord e Sud, di chi parte per lavoro e poi sente nostalgia di casa. Sono temi che tanti italiani vivono sulla propria pelle. Noi li raccontiamo con ironia, ma l’idea è anche quella di far sentire le persone un po’ meno sole in quelle esperienze”.

La comicità va oltre la semplice risata, spesso ci fa riflettere ed è portatrice di innumerevoli messaggi. Cosa ne pensate?

“Assolutamente sì. La cosa bella della comicità è che mentre ridi ti riconosci anche nelle situazioni. A volte una battuta riesce a dire una verità molto più velocemente di un discorso serio. Ha la possibilità di arrivare in maniera diretta superando confini, barriere e pregiudizi. A volta fa più una battuta che centinaia di discorsi”.

Il vostro è un pubblico molto ampio che abbraccia diverse generazioni a testimonianza del fatto che la comicità è necessaria per alleggerire le nostre vite quotidiane. Quale il vostro segreto?

“Una delle cose che ci colpisce di più è proprio questa: spesso ci scrivono ragazzi giovani ma anche genitori e nonni. Forse perché alla fine raccontiamo la famiglia, e la famiglia è un linguaggio che capiscono tutti. Siamo partiti dal raccontare i ragazzi universitari fuorisede e da lì abbiamo allargato il tiro raccontando la famiglia, il paese e tutti i personaggi che ne fanno parte, questo ha fatto sì che il nostro pubblico diventasse trasversale. Non possiamo che essere grati al pubblico per tutto l’affetto che continuamente ci dimostrano sia sui social che agli spettacoli teatrali, sentirsi parte di una comunità affezionata ci riempie il cuore di gioia e ci rende molto orgogliosi”.

Per il futuro a cosa state lavorando?

“Il sogno è continuare a raccontare storie e a far crescere questo progetto senza perdere lo spirito con cui è nato. Continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto provando a spingerci sempre un passettino più in là sperimentando nuove forme di intrattenimento. Il web è la nostra casa ma come ogni buon viaggiatore ogni tanto devi pure uscire scoprire cosa c’è attorno. È quello che stiamo facendo con lo spettacolo teatrale, lo abbiamo fatto con la radio, la TV e perché no magari provare a sperimentare in futuro anche altre forme di intrattenimento. Casa Surace è nata tra amici e speriamo che rimanga sempre una grande famiglia… magari un po’ rumorosa e disordinata, ma sicuramente molto divertente”.

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