di Daniele Pacchiarotti
Clara Guggiari per questa estate ha scelto di trasformarsi in una Baywatch. In questo c’è la sua vita: mare, acqua, colori, estate e l’essere sempre pronta ad aiutare gli altri.
Clara è una donna che non si tira mai indietro quando c’è da intervenire per “soccorrere” chi è in difficoltà. L’ha fatto e continuerà a farlo, forte della sua generosità e bontà d’animo.
“Faccio un lavoro a contatto con tante persone gestendo un centro sportivo nel quale c’è sia la scuola nuoto che il nuoto libero. Spesso mi trovo in vasca a fare compagnia agli assistenti di vasca e li capisco veramente che fanno un lavoro impeccabile. Quindi so quanto è importante e difficile il loro lavoro”.
Cosa significa per te aiutare gli altri?
“Nel senso più ampio della parola, posso dire che mi piace nel mio piccolo aiutare gli altri. Nel centro sportivo, ad esempio, si avvicinano ragazzi problematici, o con situazioni di droga o disturbi alimentari, e spesso mi trovo a dare a costoro consigli in modo carino. Una volta ad una ragazza anoressica, con una gran passione per il body building le ho detto ‘se mi prometti di prendere 10 kg ti faccio un contratto per la sala pesi’. Lei così cominciò un percorso psicologico e di alimentazione tanto era la voglia di lavorare da me in sala pesi”.
Cosa sacrificheresti di te o della tua vita per aiutare le persone in difficoltà?
“Il sacrificio è una parola molto seria… così su due piedi non saprei cosa rispondere. Diciamo che cercherei piuttosto di aiutare le persone là dove posso, senza sacrificare nulla della mia quotidianità”.
Saresti disposta ad aiutare anche chi non si è comportato bene con te?
“Per chi si è comportato male con me darei comunque, come ho sempre fatto, una seconda chance”.
Ti ritieni una persona che dà sempre aiuto a chi te lo chiede?
“Ho aiutato quando ho potuto ma l’ho fatto sempre col cuore e non l’ho sentita mai come un’imposizione”.
Quanto è importante ricevere un gesto di gratitudine dopo aver aiutato qualcuno?
“Penso che il minimo sia un grazie dopo aver aiutato una persona. Ci rimango ancora male quando ciò non avviene, anche se mi dicono ‘non ti aspettare niente’. Vero ma non ci posso fare niente, non riesco proprio”.
A proposito di mare: come metafora di vita, ti piace un mare con le onde o senza?
“I miei sogni sono sempre stati con il mare. Mare in tutti i modi, piatto, mosso, mi piace sempre sia d’estate che d’inverno. Come metafora di vita mi piacerebbe un mare piattissimo! Purtroppo, però, nei mari, cioè nella vita, ci sono sempre onde o anche tempeste delle volte…”.
Con che tipo di barca faresti un viaggio in mare?
“Sono da yacht che sfreccia sulle onde! E’ la mia barca preferita! Più è da corsa e più la prediligo. Ma il mare mi piace sempre e in qualsiasi modo; sentire l’acqua del mare e fare una nuotata nell’acqua azzurra è una sensazione che non ha prezzo”.
© Foto di Melissa Fusari
