di Silvia Giansanti
Una stagione intensa di impegni per Max Buzzanca, prima di tutto incentrata sulla presentazione del suo libro “Ma che sei figlio di Lando?”
Con lui il pieno di divertimento è assicurato, anche per via del suo modo di raccontare e di fare. Massimiliano Buzzanca gode di un cognome illustre, ciò non significa che non abbia trascorso ore ed ore della sua vita a studiare e a prepararsi. Ha avuto l’occasione di metter su curriculum in ambito teatrale, televisivo e cinematografico. E’ particolarmente conosciuto per film e serie tv come “Ninna Nanna” e “Un posto al sole”. Del padre ha ereditato il meglio che un genitore possa trasmettere al suo erede; valori come l’umiltà e la fierezza
Max. ricordi e amore per il campo artistico nelle tue giornate d’infanzia.
“Ricordo mio padre che studiava moltissimo dalla mattina alla sera e io che m’introducevo furtivamente nel suo studio per leggere i suoi copioni”.
Essere un figlio d’arte ha sicuramente i suoi vantaggi, ma la parola sacrifico non è sconosciuta vero?
“Ha vantaggi per via dei contatti con molte persone che operano in questo mondo, che magari hanno un occhio di riguardo per te, ma per il resto devi saper dimostrare il doppio di quello che sai fare, perché per la gente sei il solo figlio di quel determinato personaggio. Soprattutto quando hai importanti nomi sulla schiena. Prima ancora di uscire, già ti hanno criticato”.
Cosa hai ereditato da tuo padre sia umanamente che artisticamente?
“L’umiltà, la voglia di fare e di credere in se stessi. Schiena dritta e avanti per la propria strada. La dignità soprattutto e la capacità di migliorarsi sempre attraverso una costante preparazione”.
Teatro e tv, dove ti senti più realizzato?
“Nel teatro perché c’è più libertà d’espressione, mentre in tv dev’essere tutto rigorosamente provato e stabilito. Stesso discorso vale per il cinema, dove ci si sente un po’ ingessati”.
Sogni di lavorare con chi?
“Eeeeeeh, bella domanda. Mi piacerebbe molto lavorare con Marco Giallini ad esempio o con Ferzan Ozpetek o con Paolo Sorrentino, tutti personaggi che andrebbero a stimolare la mia creatività”.
Attori e attrici che adori da una vita?
“Mi fermo agli attori ed attrici di un tempo come Sofia Loren e Claudia Cardinale che è scomparsa di recente. Avevo anche una passione per Sylva Koscina. Ho adorato Ivana Monti. Mi piacciono anche Ambra, Virginia Raffaele, Paola Cortellesi e Ilenia Pastorelli”.
Secondo te cosa manca nella tua carriera?
“Un bel ruolo da protagonista che mi dia la possibilità di dimostrare quello che so fare a trecentosessanta gradi. Nel cinema in modo particolare, ho avuto sempre piccoli ruoli”.
Sei figlio di un’altra epoca… Come vedi il mondo governato dall’intelligenza artificiale?
“L’intelligenza artificiale sta prendendo sempre più piede, ma se la si utilizzata nel modo giusto senza farsi sopraffare, allora va bene. Il problema sta nel rischio di farsi governare. La tecnologia può essere un’arma a doppio taglio”.
Sicuramente tuo padre avrebbe trovato delle complicazioni, come del testo molti anziani che non si sono potuti adeguare al progresso. Oggi quanti anni avrebbe avuto?
“Avrebbe compiuto 90 anni, è andato via tre anni fa. Non oso immaginare il momento in cui il commercialista gli avrebbe chiesto di fare lo spid”.
Prossimi impegni?
“Attualmente sono in giro per presentare il libro che ho scritto su mio padre ‘Ma che sei figlio di Lando?’. Inoltre sto promuovendo un cortometraggio ‘T.O.F.” che sta avendo un ottimo riscontro dal punto di vista della critica e di pubblico. Per finire sarò in scena sia con uno spettacolo scritto apposta per raccontare il libro su papà e poi sarò in scena con un testo teatrale ‘Sotto lo stesso tetto’, con Stefano Scaramuzzino”.
In che modo ti piace vivere la Capitale e che cosa ti fa impazzire?
“Mi fa impazzire il traffico che ti permette di osservare un modo di vivere abbastanza anarchico da parte dei romani con le loro battute colorite, che non si sentono da nessun’altra parte. Della Capitale adoro recarmi in via Piccolomini con la sua prospettiva mozzafiato sul cupolone. E’ bellissima ed è un posto molto tranquillo”.
CHI E’ MAX BUZZANCA
Massimiliano Buzzanca è nato a Roma il 31 maggio del 1963 sotto il segno dei Gemelli con ascendente Scorpione. Caratterialmente si definisce solare e allegro. Ha l’hobby della scrittura. Tifa Roma e adora gli Spaghetti alla Norma. Possiede un cane e due gatti. Gli piacerebbe vivere a Palermo, è innamorato di questa città. Il 2012 è stato l’anno fortunato della sua vita. Ha una compagna con cui convive da anni. Max ha debuttato come attore nel 2001, recitando come protagonista in “Novecento”. A seguire spettacoli come “I Leader di Schuman”, “Una volta nella vita” e “Io e Peter Pan”. Nel 2003 ha esordito nel cinema, apparendo nel film horror “Il monastero”. Tre anni più tardi si è dedicato alla tv, ottenendo una parte nella serie biografica “Rino Gaetano – Ma il cielo è sempre più blu”. Da quel momento sono arrivate parti in film come “Ho sposato uno sbirro”, “La vita che corre”, “Il caso Enzo Tortora- Dove eravamo rimasti?”. Ancora ha ottenuto parti di rilievo in “Intero giorno, da che parte è la notte”, “Clochard”, “Il potere di Roma” e “I colori del tempo”. Nel 2007 ha recitato a fianco di Nino Frassica, Francesca Inaudi e Fabrizio Ferracane in “Ninna Nanna”. Dal 2020 ha interpretato un personaggio nella soap opera “Un posto al sole”. Adesso ci sono impegni in vista come la presentazione del suo ultimo libro “Ma che sei figlio di Lando?”.




