Roby Rossini: “I reel hanno cambiato il nostro modo di vivere e raccontarci”

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di Silvia Giansanti

Con l’estate è arrivato anche il nuovo singolo del noto personaggio della nostra musica. Roby Rossini, artista romano noto per i successi di “Tanz Bambolina”, “Rendez-Vous”, “Ridere e Volare” e altri, adesso ci racconta di “Hype”

 

Torrida o mediterranea, l’estate oltre a lanciare i suoi tormentoni da spiaggia, è pronta ad accogliere un altro singolo del nostro stimato Roby Rossini. Un personaggio interessante sempre pieno di risorse che arriva dagli anni ’80 come formazione artistica, elementi di quell’epoca che sono facilmente riscontrabili nella sua musica da sempre, fin dal rilascio dei primi singoli di successo. Ha scelto la bella stagione per un suo gusto personale, anche se dietro ad un pezzo, c’è tanto lavoro invernale. Ma non prendiamocela con lui se ultimamente le nostre estati non sono più con il cielo terzo e il venticello fresco intorno ad un sole rovente. Adesso è il turno di “Hype”, accompagnato da un video esplosivo con Baby Luna.

Com’è nata l’idea di questo brano?

“E’ nata di getto durante i mesi invernali, penando alla generazione Z e non alla mia, creando però un ponte di collegamento tra le due generazioni che ci è dato dall’uso dei cellulari e in particolar modo dei reel. Siamo spesso con il telefono in mano per cercare l’inquadratura migliore allo scopo di divenire le star del web. Ho così provato a tradurre in musica questo concetto e l’ho fatto con la collaborazione di un bravissimo musicista con il quale ho già collaborato in passato, ovvero sia Dimarco. Ci siamo così ritrovati in studio al lavoro pensando al power pop, che è molto in voga. Il risultato è una canzone molto estiva e dinamica”.

Qual è la particolarità del pezzo?

“Nelle strofe mi rivolgo alla nuova generazione con un ‘siete’, mentre nel ritornello c’è un ‘siamo’. Ecco l’anello di congiunzione. Ci tengo a precisare che il brano è uscito su REVAMP RECORDS e che su YouTube c’è un visual video con protagonista la bellissima Baby Luna”.

Perché scegli sempre l’estate per l’uscita dei tuoi pezzi?

“Non solo perché amo questa stagione, ma perché ho avuto la possibilità di cavalcare l’onda facendo tantissimi live fin dai tempi di ‘Tanz Bambolina’, ‘Rendez -Vous’ e via dicendo. Mi è rimasta dentro la voglia”.

Ti sei formato con la musica degli anni ’80. Ci daresti i titoli di un paio di pezzi che ancora oggi ti fanno impazzire?

“Adoro il synth-pop, l’elettro-pop di quegli anni e se devo scegliere un paio di brani che mi hanno formato e che ancora oggi riecheggiano dentro di me, andrei su ‘Forever Young’ degli Alphaville del 1984 e ‘Video Killed the Radio Stars’ dei Buggles del 1979/1980. Ah, poi non posso non aggiungere ‘Enola Gay’degli OMD del 1981. Fu il primo 45 giri che acquistai”.

Sei un sognatore e lo si percepisce nei tuoi brani. Con chi speri di poter collaborare un giorno non troppo lontano?

“Con Raf, altro idolo della mia adolescenza. E’ un artista con il quale appunto sono cresciuto. Stimo anche Tommaso Paradiso tra gli artisti attuali e anche con lui mi piacerebbe collaborare, perché no?”.

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