Nikita Perotti: “Ballando con le Stelle” è la mia casa

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di Antonio Desiderio

Dalla passione nata quasi per caso alla conquista della televisione, passando per il rigore della formazione e l’incontro con grandi protagonisti della danza e dello spettacolo: il percorso di Nikita Perotti racconta una storia fatta di talento, sacrificio e soprattutto tanta determinazione. Iniziata a soli tre anni per volontà dei genitori, la danza è diventata con il tempo una scelta consapevole e una vera ragione di vita, fino a trasformarsi in una professione e in una continua ricerca artistica.

Dai primi successi nelle competizioni di latinoamericano alla vittoria di “Ballando On The Road” e, successivamente, di “Ballando con le Stelle”, Perrotti ha saputo conquistare il pubblico con energia, eleganza e versatilità. Un percorso che lo ha portato anche a confrontarsi con mondi diversi, dal palcoscenico televisivo alla danza classica, fino alla collaborazione con l’étoile Eleonora Abbagnato.

Oggi Nikita guarda al futuro con la stessa curiosità e ambizione che lo hanno accompagnato fin dagli esordi. Tra danza, televisione, recitazione, canto e dizione, il giovane artista è impegnato ad ampliare i propri orizzonti, con il sogno di arrivare un giorno anche sul grande schermo.

Come nasce il tuo amore per il ballo?

“A dire il vero, il mio amore per la danza è nato un po’ più tardi, verso gli 11-12 anni, quando ho iniziato a ottenere tanti risultati e a pensare solamente a ballare. Mi piaceva tantissimo e in quel periodo volevo vivere solo di quello. In realtà ho iniziato a ballare a tre anni grazie ai miei genitori, che mi hanno spinto a farlo, perché all’inizio l’idea di ballare non mi piaceva affatto. Infatti, verso i sei anni, ho iniziato anche a giocare a calcio”.

La tua famiglia ti ha supportato in questa scelta?

“Direi assolutamente sì. Sono stati proprio i miei genitori a farmi iniziare a ballare e sono sempre stati più determinati di me. Se c’erano giornate in cui non volevo andare ad allenarmi, erano loro i primi a portarmi. Sono persone meravigliose e hanno sempre saputo che, per ottenere dei risultati, servono costanza e impegno. Da piccoli non si ha ancora questa mentalità e, se oggi sono quello che sono, è anche grazie a loro”.

Come ti sei avvicinato ai balli da sala?

“Ho iniziato a ballare a tre anni grazie a mamma e papà. Fino agli otto anni ho studiato diversi stili: moderno, contemporaneo, hip hop e danza classica. Poi, sempre grazie ai miei genitori, mi sono dedicato esclusivamente al latinoamericano fino ai 18 anni. A quel punto mi sono trasferito a Genova, dove ho ripreso a studiare moderno, contemporaneo, hip hop e video dance. Nel frattempo ho iniziato anche a prendere lezioni private di standard, caraibico e tango argentino”.

La tua prima esibizione/progetto importante.

“Direi che li divido un po’ per periodi. Ricordo ancora la prima volta che ho vinto il mio campionato regionale, a 8-9 anni, in classe C. Successivamente sono arrivato secondo ai Campionati Italiani a 12-13 anni classe A e poi sono stato tre volte finalista ai Campionati Italiani Assoluti nella categoria 16-18 AS. Da lì è iniziato il periodo televisivo: sono entrato a ‘Ballando On The Road’, l’ho vinto e successivamente sono arrivato a ‘Ballando con le Stelle’, dove ho avuto la fortuna di vincere”.

Sei balzato alla cronaca con la grande notorietà con il grande show “Ballando con le Stelle” su Raiuno… raccontaci.

“Per me ‘Ballando con le Stelle’ è una famiglia, un luogo che posso chiamare casa. Mi trovo benissimo, tutti sono straordinari e grandi professionisti. È il programma che mi ha fatto diventare ciò che sono oggi e lo ringrazierò sempre per tutto quello che mi ha dato. Inoltre, poter lavorare facendo ciò che amo, cioè la danza, e avere l’opportunità di conoscere e condividere il percorso con persone nuove, in questo caso dei VIP, è qualcosa di davvero speciale. Ho conosciuto persone dal cuore grandissimo, come Anna Lou Castoldi e Andrea Delogu”.

Com’è il tuo rapporto con la padrona di casa del programma, la grande Milly Carlucci?

“Il mio rapporto con Milly è davvero molto bello. Per me è quasi come una mamma, perché mi ha accolto quando ero ancora molto giovane e continua a farmi crescere, dandomi sempre consigli e aiutandomi in ogni modo possibile. È una persona sempre sorridente e solare, e questa è una qualità che apprezzo tantissimo”.

Qualche aneddoto simpatico accaduto in trasmissione?

“Più che un aneddoto, è un ricordo divertente. Andrea proprio non riusciva a fare i saltelli del jive e ogni volta che li provavamo insieme finivamo per ridere tantissimo”.

Sei stato inoltre partner della grande étoile Eleonora Abbagnato per alcuni suoi gala. Come hai vissuto questa esperienza?

“È stata un’esperienza bellissima che porterò sempre con me. Ballare con una étoile della danza classica è qualcosa di straordinario. Per me è stato anche molto divertente, perché non avrei mai immaginato che, da ballerino di latinoamericano, mi sarei ritrovato a danzare un passo a due con Eleonora Abbagnato. Eleonora è una persona splendida e una grandissima professionista. Insieme a Luigi Bonino mi ha aiutato tantissimo in questo percorso e li ringrazierò sempre per tutto quello che ho vissuto grazie a loro”.

La differenza che senti tra le esibizioni in tv e sul palcoscenico dal vivo…

“Ad essere sincero, non sento una grande differenza tra un’esibizione in televisione e una dal vivo. Quando ballo penso soltanto a ballare e a quello che devo fare. Entro completamente nel mio mondo, mi diverto ed è come se tutto quello che mi circonda scomparisse”.

Progetti futuri?

“I progetti futuri li scopriremo strada facendo. In questo momento sto studiando tanto: recitazione, dizione e canto, con l’obiettivo di aprirmi più strade possibili. Mi piacerebbe continuare a crescere come artista e, chissà, un giorno poter far parte anche del mondo del cinema e dei grandi schermi, oltre a quello della televisione”.

 

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