di Donatella Zaccagnini Romito
Tra famiglia, lavoro e nuovi progetti, Giulia Russo e Mirko Pepi raccontano il loro percorso di coppia, la nascita del podcast I’mXfetti e la voglia di costruire insieme un sogno autentico, lontano dagli stereotipi di perfezione.
Si definiscono una coppia normale, ma la loro energia contagiosa e la capacità di trasformare ogni esperienza in un’occasione di crescita li rendono tutt’altro che comuni. Giulia Russo e Mirko Pepi vivono a Roma, sono genitori di tre bambini e condividono una vita fatta di equilibrio tra famiglia, lavoro e nuove sfide. Lei, imprenditrice instancabile e mente creativa, è alla guida di diverse attività che spaziano dal commercio di souvenir in Francia alla gestione di case vacanza, fino al prossimo grande traguardo: l’apertura di uno store al centro commerciale GranRoma dove nascerà il brand di cosmetica firmato I’mXfetti. Lui, impiegato e papà presente, è il contrappeso perfetto: concreto, razionale, ma con quella dolcezza che rende ogni progetto condiviso un piccolo viaggio a due. Dopo la partecipazione al programma ‘Se mi lasci non vale’ su Rai2, hanno deciso di raccontarsi senza filtri nel podcast I’mXfetti, diventato in poco tempo un punto di riferimento per chi crede nell’amore reale, fatto anche di imperfezioni e quotidianità.
Chi è Giulia Russo?
«Sono un’imprenditrice di 35 anni e mamma di tre figli. Vivo a Roma e da sempre amo mettermi in gioco. Nel tempo ho costruito un’attività solida come grossista di souvenir in Francia, poi ho ampliato i miei orizzonti gestendo case vacanza nella Capitale. Oggi sono pronta a una nuova sfida con l’apertura dello store al centro commerciale GranRoma, dove presenterò la mia linea di cosmetica I’mXfetti. Amo tutto ciò che nasce da un’idea e prende forma grazie alla passione e al lavoro. L’imprenditoria per me è libertà, ma anche sacrificio e responsabilità: è la mia forma di espressione.»
Chi è Mirko Pepi?
«Ho 39 anni, lavoro come impiegato e sono papà a tempo pieno. Con Giulia condivido la vita da 16 anni e siamo sposati da 10. Siamo cresciuti insieme, affrontando sfide, cambiamenti e sogni comuni. Sono una persona semplice, ma determinata, e credo che la forza di una coppia stia nel sostenersi a vicenda, senza mai dimenticare l’ironia. Giulia è la parte creativa, io quella più razionale: insieme ci bilanciamo, e forse è proprio questa la chiave che ci tiene uniti.»
Come è nato il podcast I’mXfetti?
«L’idea è nata quasi per caso, dopo la nostra partecipazione al programma ‘Se mi lasci non vale’ su Rai2. Abbiamo sentito l’esigenza di raccontarci in modo vero, senza costruzioni, per mostrare che anche nelle coppie più solide ci sono fragilità, differenze e momenti di confronto. Da lì è nato I’mXfetti, un gioco di parole che racchiude il senso dell’imperfezione come valore. Nel podcast intervistiamo personaggi del mondo dello spettacolo e della comunicazione, ma l’obiettivo è sempre lo stesso: ricordare che la perfezione non esiste, e che sono proprio le nostre imperfezioni a renderci unici e autentici.»
Lavorare insieme è difficile?
«A volte sì – sorride Giulia – perché siamo due personalità forti. Io sono più istintiva, mi lascio guidare dall’intuito, mentre Mirko è più razionale e riflessivo. Ma questa diversità è la nostra forza. Ogni progetto nasce da un confronto, anche acceso, ma sempre costruttivo. Ci sosteniamo, ci sproniamo e, soprattutto, ci rispettiamo. Quando lavoriamo insieme, sappiamo che stiamo costruendo qualcosa che ci rappresenta davvero.»
«Le discussioni non mancano – aggiunge Mirko – ma alla fine riusciamo sempre a trovare un equilibrio. La nostra regola è non portare mai a letto un problema irrisolto. Anche nel lavoro, come nella vita di coppia, il dialogo è fondamentale. E poi ridere insieme aiuta sempre a sdrammatizzare.»
Qual è il messaggio che volete trasmettere con I’mXfetti e con i vostri progetti?
«Vogliamo dire a chi ci segue che la perfezione non esiste e che non dobbiamo vergognarci delle nostre fragilità. Viviamo in un mondo che tende a mostrarci solo il lato migliore delle cose, ma è proprio nei difetti e nelle difficoltà che si nasconde la vera bellezza. L’autenticità è ciò che ci unisce e che ci fa stare bene con noi stessi e con gli altri», racconta Giulia.
«Per noi – conclude Mirko – il messaggio è chiaro: essere veri è la chiave per vivere relazioni sane e durature. L’amore è fatto di comprensione, rispetto e tanta pazienza. E, soprattutto, di imperfezione, quella che ci rende umani.»




